Di cibo e foulards

Frammenti in ordine sparso dei sogni di stanotte.

Il buffet con la tipa che prepara piadine improbabili alla festa in campagna, fino a che non ne fa una con insalata e pomodoro che sembra estremamente deliziosa ma poi scoppia un temporale e scappiamo tutti.

In un locale molto fighetto aspettiamo il nostro turno per mangiare, la roba viene cotta direttamente ai tavoli, il mio panino lo sta cuocendo però un tizio in un altro tavolo, io da lontano vedo che lo sta tirando fuori dal fornetto e sta per portarmelo e sono gasatissima… Ma il sogno finisce lì.

Sono con un gruppo di persone che sembrano essere miei compagni di classe anche se siamo tutti adulti, stiamo salutando uno (particolarmente effeminato) che deve partire e ci saluta piangendo dicendo: “Vi prego fatelo per me, fate girare i miei foulard, metteteli voi e passateveli!” Io guardo una ragazza e dico “Posso astenermi??” E lei mi fa “Ma infatti, ma anche no!”

Sono in un giardino-parco dove c’è una specie di festa, sono vicina a due bimbette e arriva la loro mamma che mi chiede se sono andata a vedere dall’altra parte del giardino il bue che stanno facendo cuocere sullo spiedo. Dico “Oddio che orrore, no guarda io non mangio carne, la odio…” E poi chiedo alle bimbe se loro lo avevano visto e mi rispondono di sì e che aveva un aspetto molto saporito. Il sogno finisce con la mia faccia schifata.

E’ una settimana che ho iniziato la dieta (anzi no, si chiama Nuovo Regime Alimentare, dieta fa schifo), e a parte il tizio gay dei foulard che non ho capito bene cosa c’entrasse, ho come l’impressione che il mio subconscio stia cercando di dirmi che ha fame.

Apparendo

Non pensiate che sia facile piacervi, a voi maschietti. Non è per niente facile essere all’altezza delle aspettative e, purtroppo, degli standard.
Non avete idea.
Vi piacciamo con i capelli belli, in ordine, puliti e profumati. E vi piacciamo con la pelle morbida, senza peli, liscia come velluto. Ok, ma poi non lamentatevi se occupiamo il bagno per due ore. Lo sapete cosa ci vuole per ottenere tutto ciò? Due shampi, balsamo e/o maschera ristrutturante per capelli (ovviamente da tenere in posa per 5/10 minuti), slamettatina alle gambe con il Bic rosa (perchè io non ho fatto niente di così brutto nella mia vita per meritarmi una ceretta), poi crema lisciante, olio di Argan, phon, spazzola e piastra. Nel mentre, scrub levigante per il corpo ed il viso sotto la doccia, a cui poi, fuori dalla doccia, seguirà una cospicua dose di crema idratante/snellente/riducente/rassodante/anticellulite/antismagliature/rimodellante/effettocaldo/effettofreddo/effettoalghedelmarmorto.
Vi ho sentito dire una marea di volte “a me le donne che a pranzo o cena si fanno una misera insalatina mi mettono una tristezza….”. Sì, però appena vedete sbucare un rotolino di ciccia fuori dai jeans diventiamo delle buzzicone grasse e brutte, se non appariamo come modelle (oppure come molto maiale, che vedo che la cosa viene gradita ugualmente) nemmeno ci calcolate più, anzi. I commenti che ci riservate sono dei più indegni, e non dite di no perchè lo so, parlo con cognizione di causa.
Per essere fighe e ammirate, ci volete su tacchi vertiginosi. Beh vi svelo un segreto: stare sui tacchi FA MALE, fa un male porco, e poi ci si potrà anche abituare, ma intanto le nostre dita si atrofizzano e ci vengono i duroni sotto le piante e poi vengono anche le artiti.
L’apparenza è così importante che alla fine tutto il resto va in secondo piano. Me ne sto rendendo conto in questi giorni di ristrettezze, perchè forse non lo sapete ma sono a dieta ferrea, e non perchè voglio piacere di più a qualcuno, solo perchè devo rimediare a anni di distruzione autoinflitta al mio corpo senza ritegno, e adesso recuperare è durissima. Poi sono certa che quando avrò raggiunto il mio obiettivo piacerò anche di più, che se è secondario per la mia salute sarà invece molto più importante per la mia autostima. Perchè vi ricordo che io sono quella che quando è in mezzo ai maschi sente dire da una vita frasi del tipo “Cazzo, quella sì che è un bel pezzo di gnocca” e non è mai riferito alla sottoscritta. Siete tremendi.
Ma io mi prenderò la mia rivincita, farò tutto quello che ci sarà da fare, e alla fine per quanto mi faccia schifo dirlo anche io rientrerò in uno standard. Che però per me sarà solo la tanto desiderata normalità.
Il succo del discorso comunque è questo: comprendo (ma anche no) le vostre motivazioni e fissazioni, ma se vogliamo farci fighe, almeno lasciatecelo fare e non rompete i coglioni.