My journey to #MeetMark

Come tutte le cose belle e importanti, anche questa è nata per caso. Un’idea che viene così, da un input che non ti aspetti, l’ultima volta è stato un commento su Instagram, questa volta è stato un tweet. Un tweet tra i migliaia che scorro ogni giorno, un tweet simile a tanti altri che avevo già letto: Mark che presenta il suo libro in un posto, di solito è in qualche libreria, questa volta è in un hotel, un resort piuttosto lussuoso in una cittadina dal nome mai sentito e che non ho idea di come si pronunci nel sud del Galles, Chepstow.
L’anno scorso, all’uscita del suo libro (che possiedo ovviamente in n.2 copie autografate ottenute sul suo sito ufficiale, in versione australiana e inglese) questi incontri di presentazione con relativa sessione di foto e autografi erano frequentissimi, tutti a Londra e dintorni, e nonostante per ognuno di essi abbia pensato a quanto sarebbe stato bello (e pazzo) andarci, il pensiero non è mai andato oltre a questo.

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