Fotografami stocazzo

Ufficio, ore 10.59.

– Ciao, hai saputo la novità?
– Che novità?
– La foto!
– Che foto?
– La foto aziendale, alle 11 tutte le ragazze giù che ci fanno la foto!
– Ehh? Ma chi? Ma per cosa?!?
– Non lo so, una roba del marketing, hai visto la mail?
– Che mail? Nessuna mail!
– Ah no l’ha mandata la Frency l’altro giorno ad alcune dicendo di diffonderla alle altre colleghe, non ho pensato di mandarla anche a te!
– Comunque manco morta
– No ma è solo una prova eh!
– Ma prova de che??
– Dico che non ci sei?
– Direi!!!

Questa conversazione ha avuto il potere di farmi incazzare in 25 secondi netti.
Primo: odio essere fotografata, odio vedermi nelle foto e tutto ciò mi riporta tremendamente alle foto di classe che mi veniva l’ansia una settimana prima.
Secondo: foto per cosa?? Roba del marketing de che?? Per finire come l’ultima foto che ho visto su LinkedIn, dove alcune colleghe si abbracciano tutte sorridenti? Tu foto mie su LinkedIn o dove cazzo ti pare non ce le metti. Punto. E a capo.
Terzo: esagerando, ma proprio esagerando, saremo in 30 donne. Doveva essere una fatica immane mandare sta cazzo di mail a tutte. Se non mi hai preso in considerazione per essere inclusa nella comunicazione, non sarò certo io a prendermi in considerazione per essere inclusa in questa cazzo di foto (che ancora non si sa per cosa sia). Tanto più che è venerdì (notoriamente casual), sono in felpa, jeans strappati e senza un filo di trucco. Ti pare che vengo giù a farmi fotografare??
Mavaffangulovà.

Due uomini e un iPad

No, ok, basta. Non ce la faccio più.
Oggi sto raggiungendo l’apoteosi del nervoso, ho bisogno di sfogarmi.

Io protesto formalmente, caldamente, ufficialmente e arrabbiatamente contro l’affido sconsiderato dell’iPad aziendale.
Che qui, per chi non lo sapesse, siamo nell’ufficio IT, e abbiamo un iPad. IT, per chi non lo sapesse, sta per Information Technology.
Technology, presente? Quella cosa che avanza, rapidissima. E quindi abbiamo un iPad, perchè tutte le nostre piattaforme dovranno (un bel giorno, nel futuro) essere fruibili da dispositivi mobili quali tablet, smartphone and so on.
Chi sta usando ora questa tecnologia di ultima generazione? La nostra vecchia, vecchissima generazione. Che di Information chissà se ne sa qualcosa, ma di Technology vi posso garantire che non ne sa una benemerita Minchia.
Esagero dite? Ho le prove.
Codesta persona (da qui in poi definita: Cariatide) è quella che mesi fa affermò che secondo lui la password del nostro portale non era sicura, perchè è una sola. Eh, metti che qualcuno la perde? O la dimentica? O qualcuno la sbircia a qualcun altro e poi la ruba?
E’ sempre la stessa persona che durante una riunione ha sentito parlare di Cloud (uff, lo so che non tutti sanno cos’è, ma fate finta di saperlo, dai) e ha pensato per due ore che stessimo parlando di Claudio, il nostro collega di Lecce, pensando che dovesse essere lui a conservare tutti i dati della nostra azienda.
E’ la stessa persona che dopo un pomeriggio di lavoro (?) su iPad ha sfornato queste perle:
“Il mio dito non è omologato. Non riesco a usare il tachscri”
“Ci manca il tasto CTRL per fare la selezione multipla”
“Ci manca anche il tasto sinistro del mouse per tutte quelle belle opzioni lì”.

Questa mattina la Cariatide è stata affiancata da un altro antimelista che dovrebbe aiutarlo a far funzionare il suo software.
E mi hanno fatto le seguenti domande:
“Come si fa a chiudere Safari?”
“Perchè non ci sono le barre rovesciate?”
“Dov’è l’underscore?”
“Perchè le icone ballano?”

Non è giusto, chiaro??
Non è giusto dare in mano la tecnologia a questa gente qui. Abbiamo un iPad e lo usano loro.
Mentre io tengo la manina al mio povero AS400 con la sua schermatina verde e nera anni 80.
Sono molto frustrata (non so se si era capito).

di Miseria Cantare Inviato su Deliri, Job Contrassegnato da tag

Guida per l’utonto – Ver. 1.2

[Ripropongo qui questo post del vecchio blog, perchè è qui che deve stare]

1. Chiamare il tecnico e scegliere tra le seguenti la spiegazione tecnica del problema a seconda delle esigenze:

– Non va un cazzo
– Non va niente
– Non funziona una sega
– Il pc è morto o almeno credo

2. Dopo aver spiegato dettagliatamente il problema al tecnico (v. punto 1), sollecitare l’intervento scegliendo tra le seguenti l’opzione più adatta alle vostre esigenze:

– Vieni subito che non so che cazzo fare
– Vieni subito che IO devo lavorare
– Vieni subito sennò butto sto cazzo di macchina di merda fuori dalla finestra

3. Cambiare regolarmente tutte le password senza annotarsele, e senza comunicarlo ai colleghi che utilizzano lo stesso utente. Preferibilmente, dimenticare le suddette password.
Rivolgersi quindi al tecnico imprecando contro di lui perchè dovrebbe conoscere le password di tutti e ricordarsele a memoria in ogni momento.

4. MAI dare feedback al tecnico sulla risoluzione di un problema. Se dopo l’intervento del tecnico il problema sussiste, farlo presente martellando il suddetto tecnico con telefonate, email, e seguendolo in pausa caffè e in bagno. Qualora invece il problema fosse risolto, chiudere ogni tipo di comunicazione, soprattutto se il tecnico in questione ha chiesto di fargli sapere se tutto funziona correttamente.

5. Mentre il tecnico è al vostro computer per risolvere il vostro problema, intrattenerlo scegliendo tra le seguenti la frase adatta alle vostre esigenze:

– Era meglio quando si usava la carta
– Io e il computer non andiamo proprio d’accordo
– Allora, si sa qual’è il problema? Cos’è successo?
– Voi informatici siete gente strana
– Ma perchè questi casini succedono sempre solo a me?
– Voi ci controllate i pc senza dirci niente e ce li incasinate
– Ma perchè i computer non funzionano mai?

6. E’ vietato prendere appunti su qualsiasi spiegazione, chiarimento o consiglio dato dal tecnico. Nel caso, chiamarlo e chiedere di nuovo, ogni volta che occorre.

7. Nel caso Internet dovesse smettere di funzionare, oppure vi accorgeste che il sistema centrale non funziona più, tempestate immediatamente di telefonate il tecnico. Potrebbe non essersene accorto.
Nel caso in cui anche i telefoni fossero fuori uso, recarsi immediatamente nell’ufficio del tecnico e spiegare il problema sottolineandone l’importanza (v. punti 1 e 2)

8. Stampanti, scanner, plotter etc. sono parte del pc. In caso di problemi con questi componenti, è sufficente comunicare al tecnico che il pc non va.

9. Nel caso il tecnico vi rimproverasse di aver fatto qualche operazione non corretta, zittitelo immediatamente rispondendo “Ma io ho sempre fatto così ed è sempre andato bene”.

10. Nel caso in cui non riusciate a fare un’operazione, chiamate subito il tecnico. Dopo che vi avrà mostrato come eseguirla, e dopo aver constatato che il programma funziona correttamente, rispondete sempre “Ho fatto esattamente la stessa cosa ma con me non ha funzionato”.

11. I manuali per l’utente, la documentazione online, e i database di knowlegde base messi a disposizione dall’azienda o su Internet, sono pieni di informazioni inutili e troppo lunghi da leggere. Invece di perdere tempo a cercare nella documentazione, rivolgersi immediatamente al tecnico per ogni dubbio o domanda (v. punto 6)

12. I tecnici sono tutti uguali. Non preoccupatevi di eventuali competenze, chiamate indistintamente chi vi pare, per un problema al pc, al programma che usate, alle stampanti (v. punto 8), all’impianto elettrico dell’azienda o all’antifurto della vostra auto.

Vado a invecchiare… altrove!

Una bella dose di incazzo prima delle vacanze? Ma sì dai, perchè no.
Facciamo pure il pieno, tanto domani a quest’ora mi starò imbarcando per Valencia, in più sarà pure il mio compleanno, quindi manderò tutti cordialmente a fanculo da lontano, e penserò solo a me e alla persona che sarà con me, l’unica che voglio vicino nel giorno dell’epocale cambio di decade a festeggiare insieme a me.
Per i festeggiamenti con tutti ci sarà tempo la prossima settimana, come sapete (aspetto sempre adesioni, non dimenticatevi), e al momento siamo già tanti tantini tantinucci.
Non ho nemmeno fatto in tempo a raccontarvi del viaggio da sogno ad Alonissos che son già qui che parto un’altra volta per la sesta volta quest’anno, il che significa l’undicesimo (e anche il dodicesimo, se decido di tornare) viaggio in aereo, cosa che mi sembra davvero assurda ma allo stesso tempo molto eccitante e insolita.
Oggi festeggiamo anche il primo anno passato dal golive del nuovo gestionale. Abbiamo pasticcini e pizzette per tirarci un po’ su il morale, che ce n’è sempre bisogno.
Dopo lo scherzone che mi ha fatto la Tim in Grecia, non so se userò ancora la connessione dati con il mio iCoso mentre sarò in Spagna, quindi presumo che tornerò a farmi viva direttamente settimana prossima, e per allora vi darò anche i dettagli per la festa di sabato.
Certo che se anche durante la mia assenza vi va di farmi gli auguri…. io li prendo ben volentieri eh? 😉

Log Weekend

Questo weekend si è lavorato, ed è stato molto stressante, soprattutto mentalmente…
Infatti il prossimo venerdì me lo sono presa di ferie, ho bisogno di staccare un po’ la spina… Mi aspetta una giornata che inizierà dalla parrucchiera, poi un bel pranzetto con amica, poi relax pomeridiano e serata filosofica in istituto. Spero che basti a ricaricare un po’ le batterie.
E qui, ecco il diario che ho tenuto nel weekend, nel caso di catastrofi avevo bisogno di sapere esattamente cosa era successo e a che ora, fortunatamente grosse crisi non ci sono state, però il diario mi piace tenerlo qui.

SABATO

8.20 Primo problema: perchè ci sono utenti collegati anche se i nodi del Balancer sono disabilitati?

9.00 Utenti spostati sul P1, disabilitate tutte le istanze tranne la P1.

9.20 Disabilitate schedulazioni su Cincom.

9.25 Ho una fame che la vedo, tra poco devo schedulare una colazione.

9.29 22 utenti collegati. Perfettamente nel ‘budget’.

9.30 Inizia il collegamento per le qualifiche. Sto per distrarmi.

9.32 25 utenti in questo momento. Pfff.

9.56 27 utenti, stanno per iniziare le prove e io vado a fare colazione.

10.17 Sms di Giò che mi dice che ha appena stoppato l’mdb. Perfetto.

10.24 Finita la Q1, che schifo…

10.31 Max sta riavviando le home.

10.38 Gli agenti di tutte le istanze tranne la P1 sono aggiornati.

10.47 Finita la Q2. Continua a essere una schifezza.

11.06 Vettel ha la pole, Mark è terzo. Eccheppalle.

11.28 Stoppato schedulatore su AS400.

11.47 Max sta provando tutti i webservers. Very good.

12.01 Stoppato lo schedulatore di Eone. E sto cacciando fuori gli utenti dal sistema (sempre una goduria).

12.29 Giò ha stoppato NetPro, io ho chiuso tutti gli accessi e ho parlato con Max che alle 14 inizia le attività. E adesso io mi metto in pausa perchè per un po’ non servo più.

14.56 Mi sono collegata un attimo per vedere che succede, Sreotest e Sreoprod sono disattivati. Yuppii!

16.56 Mi metto sul divano e faccio un po’ di manicure.

18.29 Max mi chiama e mi dice che sta ancora cancellando gli SQL Packages. ARGH!!

DOMENICA

9.24 Sono sveglia e guardo se ci sono novità.

9.26 Sreoprod è up.

9.28 L’occupazione del disco è scesa al 33%. Esattamente come previsto!

9.39 Finchè non mi dice qualcosa lui, io mi guardo la corsa. Di sicuro sta facendo il full.

12.16 La corsa ha fatto schifo, e ora sto controllando cosa fa Max. Non ho idea a che punto sia.

14.46 Max mi ha chiamato, ha avuto un sacco di problemi e adesso sono pronta per iniziare i test.

14.48 Sono su Eone. E’ già molto.

15.57 I documenti vanno bene tranne gli ordini di acquisto. Uffa.

16.39 Dopo mezzora al tel con Max direi che siamo arrivati alla fine. Ha risolto il problema del local web, e abbiamo deciso altri interventi da fare in settimana. Adesso riavvio le ultime schedulazioni e poi abbiamo finito.

16.52 Riavviate le schedulazioni su Cincom e AS. Stasera Giò penserà a NetPro.

17.14 Mandata la mail finale al capo. E adesso, fine delle trasmissioni.

Working

Son giorni strani, molto intensi e pieni… ma solo di lavoro.
Per il resto, è il nulla o quasi.
Nel pieno del Go-Live, in giornate dove si lavora 10-12 ore tutti i giorni, è capitato anche che la sottoscritta abbia raggiunto il traguardo delle 29 primavere (o autunni, che mi piace di più), peccato che non me ne sia quasi accorta data la stanchezza e i pensieri per la testa… Fortuna che c’è qualcuno che me ne ha fatto accorgere eccome, e infatti ho passato uno splendido compleanno nonostante le giornatacce, e in ogni caso, alla fine di ognuna di queste giornatacce (che non ho ancora capito se si scrive così o ci vuole la i) arriva il momento più bello, ovvero le serate che passo con lui, le sue coccole, i suoi baci, e il solo fatto che sia con me. E tutto passa  o quasi.
Spero solo che questo periodo finisca presto, per tornare a occuparmi un po’ della mia vita e… della mia casa, che ne ha veramente ma veramente bisogno.

Go-Live Update

Sono quasi le 2 (del mattino ovviamente), e siamo ancora qui in ufficio. Tutto bene fino a un certo punto poi un paio di inghippi che siamo riusciti a risolvere.
Devo dire che finora ho tenuto botta bene, ma ora.. Le palpebre cominciano a farsi pesanti, il cervello è sempre più scollegato e limito la mia attività solo alle cose essenziali per non rischiare di fare casini.
Ma ce la possiamo fare. Se non ci addormentiamo.

di Miseria Cantare Inviato su Job

Go-Live

Questo post arriva direttamente dal go-live. Ci siamo. Quella cosina da cui stiamo lavorando da due anni e mezzo e grazie alla quale io ho un posto di lavoro qui.
Ci siamo, è iniziato. In questo preciso momento (18.58) sono in attesa che termini il primo salvataggio delle librerie sul nostro AS400 di test, per poi aspettare ancora prima di far partire i salvataggi veri e propri per la migrazione dei dati.
Ancora ore di lavoro davanti, l’atmosfera qui in ufficio è silenziosamente tesa. Ogni tanto qualche risata (per lo più isterica), ma il pensiero principale è tenere tutti le dita ben incrociate e sperare che tutto fili liscio.
Cos’è un go-live? L’altra sera provavo a spiegarlo ai miei nonni. Non penso di esserci riuscita. Comunque stiamo cambiando tutti i programmi gestionali dell’azienda, un progetto di più di due anni e da più di due milioni di euro, che ora è entrato nella fase cruciale e noi siamo qui a fare la nostra parte e vedere cosa succede, perchè avere un minimo di controllo su quello che succede è praticamente impossibile, quindi non ci resta che piangere. Ehm, no, volevo dire, osservare.

di Miseria Cantare Inviato su Job