Walking With Elias (x2!)

Il tempo passa e OBlezio non viene aggiornato. In realtà invece si è aggiornato eccome, gli ho pure regalato l’upgrade, l’avete notato? (dovreste, ora dovrebbe essere sparita la pubblicità, o almeno credo, boh). Ora ha un dominio tutto suo, oblezio.com.
E’ diventato grande, peccato che la sua padrona lo trascuri sempre più del dovuto. Ho questo post in canna da settimane, e come sempre trovare il tempo per fare uscire le parole dalla mia testa è un’impresa titanica.
Ma ora eccoci qui, e me ne esco con un post che giàssò sarà lungo, per cui mettetevi pure comodi and let’s go.

Sabato 9 novembre è stato il giorno dello show WWE a Bologna.
Spè spè spè, direte voi, ma non dovevi andare a Torino? In effetti gli ultimi aggiornamenti su questi schermi parlavano proprio del live di Torino, a cui CERTO che sono andata. Perché non ne ho parlato prima, che son passati tipo sei mesi? Devo fare una confessione. Lo show di Torino non mi è piaciuto. Il viaggio a Torino è stato stupendo, due giorni super dove tutto è stato bellissimo e la cosa più bella è stata far diventare finalmente reale un’altra storica amicizia virtuale (stellina TVB!!).
Purtroppo però lo show di per sé mi ha lasciato una grossa delusione, era il mio primo live event, ero in terza fila appiccicata al ring e avevo (naturalmente) enormi aspettative. Invece mi sono annoiata, ecco la triste verità. A parte il segmento di Elias che ho visto a 20 cm di distanza il resto mi ha lasciata un po’ così… Sarà che era l’ultima tappa del tour ed erano stanchi, forse il pubblico che non era così coinvolto…. Boh, tutto l’insieme è stato noioso e molto molto finto.

(Lo so che nel wrestling è praticamente tutto finto, ma non si dovrebbe vedere, dovrei riuscire ad essere coinvolta nella “finzione”, un po’ come in un film, ma se gli attori recitano da cani la sospensione dell’incredulità va a farsi friggere, e così è stato ahimè).

La fortuna è stata che i biglietti per Bologna li avevo già presi prima di Torino, se avessi aspettato di vedere lo show forse non avrei avuto voglia di spendere… ehm, tutto quel che ho speso per tornarci. E invece ho fatto bene!
Lo show di Bologna è stato tutto diverso, meraviglioso. A partire dall’attesa in aeroporto.

Mi sono incontrata con un gruppo di ragazzetti nerd che avevo contattato su vari social nell’area arrivi dell’aeroporto, ovviamente ero l’unica ragazza e con molta probabilità l’unica over 30 presente. Da questi tizi avevo avuto la soffiata che le superstar avrebbero alloggiato presso l’hotel lì di fianco all’aeroporto e così ho fatto anche io, ho prenotato una stanza nel suddetto albergo e un po’ di dubbi mi sono venuti dopo che ho visto che il prezzo era veramente basso… Comunque, l’orario dell’aereo lo sapevamo tutti per certo, ed è arrivato con un’ora di ritardo. Tutti quelli della security presenti (ed erano davvero molti!) ci avevano detto che nessuno si sarebbe fermato a fare foto o autografi per motivi di sicurezza…. E quindi quando hanno iniziato ad uscire dalla porta quasi nessuno era pronto, men che meno io che mi sono trovata Elias a un metro, è stato il primo ad uscire e io sono andata totalmente nel pallone, ho avuto solo la prontezza di chiamarlo e lui è venuto, abbiamo fatto delle foto orrende insieme e non gli ho nemmeno chiesto un autografo, è stato tipo un incontro di quindici secondi dopo il quale tutti i nerd sono venuti a congratularsi con me e del quale non ho capito praticamente una minchia.
Ma è stato bellissimo! (*Occhi a cuoricino*)
Dopo Elias sono usciti tutti gli altri, ho fatto qualche altra foto con Dolph Ziggler, Natalya e ad altri solo da lontano che non mi andava di rompere…. poi ero già felice assai con i miei orribili selfie con Elias.

Per aspettare l’ora dello show (e che l’Uomo arrivasse) sono andata a prendere la stanza in hotel, anche se ormai era già chiaro che non si sarebbero fermati a Bologna per la notte ma sarebbero partiti subito per Roma (spoiler: è andata esattamente così), però almeno mi sono un po’ riposata e rinfrescata. E comunque è stato bello perché adoro gli alberghi e anche se ero vicina a casa e a un aeroporto in un nebbiosissimo e normalissimo venerdì pomeriggio, mi sembrava di essere un po’ in vacanza.

L’Uomo è arrivato (in ritardo) e siamo andati al palazzetto, anche stavolta in terza fila ma dalla parte opposta del palco, verso l’entrata degli atleti. Molto bello per vedere le entrate (cosa che l’altra volta mi ero totalmente persa) ma molto meno bello perché alle spalle di Elias, che come sempre ha fatto il suo segmento sullo sgabello ma girato dall’altra parte (ARGH). Però questa volta almeno ha combattuto, quindi mi sono goduta il suo match dai miei comodi e vicinissimi posti in terza fila (match che tra l’altro ha anche vinto), ha notato il mio cartello fatto apposta per lui (ho un video che lo dimostra, credetemi) e prima di uscire è venuto alle transenne a stringermi la mano EBBENE SI, lo ha fatto, e di nuovo è successo tutto talmente in fretta che non sono quasi riuscita a ricambiare la stretta porcalapupazza ma la sua manona sudata sulla mia scusate ma non la scorderò facilmente (*di nuovo occhi a cuoricino*).
Dopo questo momento altamente adrenalinico pensavo di ripiombare nella stasi come a Torino…. e invece lo spettacolo è stato totalmente esaltante, mi sono ritrovata a saltare e urlare per match che nemmeno mi interessavano tanto, ho riso, gridato, applaudito…. Non mi divertivo così veramente da un sacco, sembravo una quindicenne invasata, sono uscita tre ore dopo senza voce e carica come una molla.

Per finire in bellezza questa esperienza, la mattina dopo ci siamo alzati nella nostra inutile ma ormai pagata stanza d’albergo di fianco all’aeroporto e abbiamo fatto una bella colazione, poi l’Uomo è dovuto andare al lavoro mentre io sono beatamente tornata a letto fino all’ora del check out, che voglio dire, ormai la camera era pagata, tanto valeva godersela fino alla fine no?

Per finire, e giuro ora finisco, questo show ha cambiato moltissimo il modo in cui guardo il wrestling, è stato veramente illuminante, ed è stato chiaro che a Torino qualcosa non è andato nel modo giusto, la prova è che anche l’Uomo, pur nel suo odio verso la disciplina e i personaggi in questione, a Bologna si è divertito. L’ho visto anche ridere, giuro. Ma ha detto che non verrà mai più.
Oh well.

 

 

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