E il primo è andato

In macchina in questi giorni ho su il cd dei Dreamcar, che mi ricorda l’estate scorsa, il gran caldo, i primi giorni alla scuola materna e la macchina del papà con cui vi ci ho portato per i primi due mesi perchè la mia era distrutta.

Oggi è l’ultimo giorno del vostro primo anno di scuola, siete entrati che eravate due cuccioletti curiosi e spaesati e ora terminate più grandi, pieni di esperienze, di nuove cose, parole, gesti, amici.
Oggi è l’ultimo giorno e siete usciti alle 13, e per fortuna non vi sono venuta a prendere io perchè già sto piangendo da stamattina da quando ho saputo che la tata preferita di Rebecca a settembre non ci sarà più, e già stamattina mi sono sciolta nelle lacrime abbracciando le tate presenti e ringraziandole per tutto, per cui oggi all’uscita sarebbe stato un massacro, perchè si sa come vivo bene io i cambiamenti e le cose che finiscono.
Oggi è l’ultimo giorno del primo anno, e visto l’andazzo bisogna che inizi già a prepararmi psicologicamente alla fine del terzo, quando cambierete scuola e dovremo lasciare questo posto accogliente, colorato e materno che è il vostro asilo.

Oggi è l’ultimo giorno, Alan è un bimbetto alto, dolce e simpatico con il 31 di piede a neanche 4 anni, che fa battute e scherza, che è fissato con i treni, le macchine, le ruspe, le bisarche e qualunque cosa si muova e sia enorme, che sa contare fino a 100 e sa leggere i numeri a 3 cifre, sa scrivere il suo nome, quello di sua sorella, mamma e papà, e sotto dettatura scrive quasi tutte le lettere dell’alfabeto. Si impunta, vuole che le cose siano sempre come le intende lui, e spesso si lancia in eterni pianti disperati e inconsolabili per cercare di ottenere quello che vuole.
Rebecca è una mini donna che invece per ottenere quello che vuole sbatte le ciglia tipo Minnie e ti dice che ti vuole tanto bene e sei fantastica, in casa si veste con una gonna di tulle luccicante e un cerchietto luccicante anche lui con una corona da principessa sopra. Si cambia scarpe circa una volta all’ora, e se le chiedi perchè ti dice che le femmine fanno così, si cambiano tante volte le scarpe. Vuole solo gonne che fanno la ruota, le piace ballare e canta continuamente, impara a memoria le canzoni dopo averle sentite una volta sola. Colora perfettamente dentro ai bordi, è velocissima a fare i puzzle ed è abbracciosa, sbaciucchiosa e coccolosa.

Oggi è l’ultimo giorno di scuola per tutti e due, tra due settimane avranno 4 anni e 10 giorni fa insieme hanno deciso che ormai sono grandi e quindi non volevano più il pannolino alla notte, e così è stato; si vestono e si fanno la doccia da soli consumando ettolitri di acqua ogni volta, hanno imparato ad andare velocissimi sull’altalena spingendosi da soli, giocano insieme tantissimo e litigano perchè ognuno vorrebbe essere il più grande, almeno una volta al giorno vogliono guardare Monsters & Co. o Hotel Transilvania, in macchina chiedono sempre di ascoltare o gli Afi, o Bryan Adams o Cristina D’Avena, e chissà se da grandi si ricorderanno quando in macchina con la mamma cantavano Summer Of ’69 oppure quella canzone di Zucchero, Senza Una Nonna.

Oggi è l’ultimo giorno di scuola e domani iniziano le vacanze (che in realtà non si chiamano così ma Porta-I-Bimbi-Al-Mare), dalle quali torneremo tutti più stanchi, felici, cresciuti e pronti per ripartire verso il secondo anno di scuola da cui mi aspetto grandi cose ma una in particolare: che la smettano di ammalarsi a turno una settimana sì e l’altra pure come l’anno appena passato. Grazie.
Buona estate.

2 commenti su “E il primo è andato

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