Siate gradevolmente profumati

Una delle prime cose che si imparano studiando l’enneagramma (voi avete studiato? Ora sapete di cosa parlo o ancora siete lì ad aspettare che ve lo spieghi io?) è il fatto che ogni persona, di qualunque enneatipo sia, tende a pensare che se al mondo tutti agissero come lui, tutto andrebbe molto meglio.
In realtà non è affatto così, anche se non sembra (o dia molto fastidio accettarlo) il mondo funziona solo per il fatto che ognuno di noi ha reazioni totalmente differenti davanti alla stessa situazione. Non sarebbe possibile un mondo in cui tutti agiscono e reagiscono allo stesso modo. Sì insomma a quanto pare c’è bisogno di tutti per andare avanti, anche dei cretini, degli stronzi, gli egoisti e via dicendo.

Perché tutto questo pappone introduttivo? Perché sebbene io non possa che essere totalmente d’accordo con quanto appena scritto (l’enneagramma l’ho studiato piuttosto bene e ormai ho 36 primavere sul groppone), in certi casi ho, e continuo imperterrita ad avere, la presunzione che se tutti facessero come me in determinate situazioni le cose andrebbero decisamente meglio. Spiego.

Stamattina, nel solito marasma che è casa nostra dalle 6.50 alle 7.30 (orario in cui i bimbi devono essere svegliati-nutriti-vestiti-buttati in macchina), mi sono infilata al volo i vestiti che avevo sul comò straconvinta che fossero puliti, per poi accorgermi una volta arrivata al lavoro che no, non lo erano.
Del tipo che mi sono seduta alla mia scrivania e ho pensato “Minchia cos’è sta puzza? O merda, ma sono io”. O meglio, la mia maglia.
Insomma la maglia che avevo messo doveva andare dritta in lavatrice, e non in ufficio addosso a me. Mi sono sentita malissimo e per tutta la mattina mi sono incollata le braccia al corpo stando bene attenta a non sollevarle troppo specialmente in presenza di qualcuno. Non sono neanche sicura che da fuori si sentisse, ma lo sentivo IO, e questo era sufficiente per vivere un disagio mortale.

In pausa pranzo, al centro commerciale ci siamo fiondati all’OVS (che solitamente mi fa schifo ma per risolvere il mio problema in quel momento era perfetto), ho selezionato tre maglie della taglia giusta che fossero minimamente guardabili e sono volata in camerino. Due andavano benissimo, la terza aveva un bottoncino sul retro troppo difficile da allacciare e l’ho lasciata lì. Mentre mi rivestivo ho spedito l’Uomo alla cassa e in 5 minuti netti eravamo fuori dall’OVS con due maglie nuove e PULITE. Ovviamente appena arrivata in ufficio sono andata a cambiarmi e mi sono presentata alla riunione delle 14 fresca come una rosa.

Ora, io non voglio dire che tutti debbano andare a comprarsi roba nuova quando si inizia a puzzare, ci mancherebbe. Quello che vorrei che tutti facessero è semplicemente RENDETEVI CONTO DI QUANDO PUZZATE. Per piacere, davvero. Annusatele quelle maglie, sotto le ascelle, prima di mettervele. Usate il cazzo di deodorante. E prima di farlo LAVATEVI. Non potete tutti avere le narici strinate, e se proprio le avete nel dubbio non mettetevi per due giorni la stessa maglia. E comunque sempre nel dubbio di nuovo LAVATEVI. Male non può fare.
Ecco, in questo senso sono abbastanza convinta che se la maggior parte della gente facesse come me io vivrei in un mondo dove non mi capiterebbe ogni tre per due di avere i conati di vomito per le scie chimiche che lasciano le vostre ascelle o i vostri vestiti fetidi.
Fate come me, dai. Siate gradevolmente profumati. E studiate l’enneagramma santa pazienza!!

Un commento su “Siate gradevolmente profumati

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