Diamo al 2017 quel che è del 2017

Mi sono resa conto che leggendo gli ultimi post di OBlezio sembra che l’anno appena finito sia stato veramente schifoso.
Però dai no, non è stato esattamente così. Mi sento di spezzare qualche lancia in favore del povero 2017, che di cose belle ne ha portate anche lui (come si dice sempre delle persone che non ci sono più, era tanto una brava persona).

1. Gli Afi. Il 2017 mi ha portato (da)gli Afi, e non mi sembra affatto poco. Anzi, l’elenco potrebbe anche finire qui, il 2017 è stato bellissimo e indimenticabile perché è stato e sempre sarà l’anno in cui ho incontrato gli Afi, li ho conosciuti di persona e mi sono tatuata i loro autografi sul braccio. Tutte cose che finiscono sul podio delle più significative della mia esistenza tutta. Punto.

Vabbè, no dai, ci sono anche altre cose, continuiamo un po’ l’elenco.

2. I “successi” podistici. “Successi” da intendere più nel senso di “accaduti”, che “traguardi” in realtà, però oh, accaduti sono accaduti, quindi siamone felici ed anche un po’ orgoglioni. Due corse “ufficiali”, la Run 5.30 di giugno (5,30 km) e la Wirun di novembre (6 km). Poi il traguardo raggiunto quest’estate, i primi 10 km completati e il “record” mai bissato di 10,5 km in un’ora e 15 minuti. Ma se ce l’ho fatta una volta posso farcela di nuovo. E lo farò. (Prima o poi) (Quando smetterò di ammalarmi) (Quando la caviglia, l’anca e la spalla smetteranno di farmi male) (Sono un catorcio)

3. Londra. E gli Afi. SEMBRA uguale al punto 1 ma invece no. Andare a Londra è sempre un evento, e il 2017 verrà ricordato per essere stato uno di quegli anni in cui sono andata a Londra, e già questo ci piace. Quello che però ci piace ancora di più è che sono andata a Londra con l’obiettivo di andare a vedere gli Afi, ma non solo a vederli in concerto che già sarebbe bastato, no, anche proprio a incontrarli di persona e conoscerli. E qui ok, possiamo tornare al punto 1.

4. Io che vinco il concorso per incontrare gli Afi. So che SEMBRA di nuovo che stia parlando della stessa cosa ma NO, qui il punto è un altro. Io ho vinto un concorso. Non mi era mai successo. L’immagine di me che leggo la mail dove mi dicevano che avevo vinto ce l’avrò davanti campassi cent’anni (cioè l’immagine che IO ho di me che leggo quella mail, io non mi sono vista da fuori (e questo mi spiace perché dev’essere stato interessante) ma ho ben fisso il ricordo di quando ho urlato “Oddio!!” e ho iniziato a piangere lasciando la mia famiglia nel terrore per circa 5 minuti (Dio santo chi è morto? Che è successo??) fino a quando sono riuscita a dire qualcosa tipo “ho vinto” e l’Uomo ha sventolato una mano con noncuranza dicendo “Ah ok, niente, è una bella notizia”).
Insomma la prima cosa che vinco in vita mia è anche quella più importante della mia vita (wow che frase d’effetto) per cui ricorderemo il 2017 per avermi visto vincitrice di qualcosa (e non di un qualcosa qualsiasi ma del meet&greet degli Afi e sì ok vabbè si ritorna al punto 1, ok).

Ok, fine dei macropunti. Poi ci sono anche tante piccole altre cose carine per cui vale la pena ricordare il buon 2017, tipo che è nata la nostra nipotina Adele, la macchina nuova dell’Uomo dopo 14 anni, l’inizio dell’asilo, i giorni surreali del concerto di Vasco, il disco degli Afi e il primo dei Dreamcar, l’addio ai pannolini (di giorno) e ai ciucci (alleluja alleluja), la scoperta della Pizzeria Del Viale e i funghi fritti a Barberino.

E con questo direi che possiamo concludere e salutare il 2017 con la solita malinconia del cambio dell’anno (che volendo è anche già passata essendo passati 17 giorni) MA con la certezza che questo 2018 è appena iniziato ma sta già volando altissimo, tipo che settimana scorsa ho visto in teatro una delle icone della mia infanzia e cioè Iva Zanicchi e poi a maggio c’è già in programma un bel viaggetto in quel di Torino a vedere qualcosa di moooolto divertente che ovviamente chi mi segue su Twitter giàssà ma per tutti gli altri perché rovinare la sorpresa. Comunque io non vedo l’ora!

(Fermi tutti che c’ho la conclusione dell’articolo veramente col botto).

 

BUON 2018 A TUTTI.

(Minkia eh??)

9 commenti su “Diamo al 2017 quel che è del 2017

  1. Speriamo sia di buon auspicio: io inizio il 2018 con un viaggetto a Londra (e l’ultima volta chi mi organizzò l’itinerario? 😉)…forse pure io per un concerto…e chissà che pure per me non ci sia l’incontro 😊😊Non con gli AFI però 😁
    Stavolta sarò ospite da un’amica che però lavora e quindi sarò in giro da solo….e io e l’inglese ci odiamo tantissimo 😓😓

  2. Ahahahahah
    Grazie della risata, generata dalla conclusione dell’articolo col botto 😛
    Mi ci voleva, perché, invece, il mio 2018 è iniziato malissimo (fiondatemi già nel 2020, fàmo prima). Speriamo si riprenda presto 😉

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