Sul disagio, passione e grandissima maturità

Come se non fosse bastato l’ultimo post a togliere ogni dubbio riguardo la mia sanità mentale, oggi vi voglio spiegare il disagio, quello vero, il mio.

Ok, ormai lo sappiamo tutti, ultimamente ho perso peso. Decisamente tanto. 22 kg per darvi un’idea. Non vedevo questi numeri sulla bilancia da… boh, neanche me lo ricordo, forse era il 1998 ma non ne sono sicura. Per cui tipo ogni volta che mi guardo allo specchio rimango un po’ così, non sono abituata a vedermi sottile e mi fa strano.
Dovrei essere felicissima (e lo sono!!), ma ovviamente da perfetto 4 enneagrammatico quale sono, non ci possiamo concentrare sulle cose belle che abbiamo NO, dobbiamo deprimerci su tutte quelle che non abbiamo (se non sapete di cosa sto parlando e quindi non conoscete l’enneagramma ve lo spiegherò poi un’altra volta MA poi anche no, che non sono mica wikipedia io, cercatevelo, oh insomma, fate qualcosa anche voi no?). Quindi dicevo, invece di pensare ad essere felice e godermi questa nuova situazione io ho un cruccio, un mal di pancia, una roba che proprio non mi va giù: le mie foto insieme a Mark.

Ok, ora se siete ancora qui che leggete (il dubbio è lecito e sarebbe anche lecita la vostra decisione di mandarmi a quel paese), il mio problema è che ste foto le ho un po’ ovunque, sul pc, appese al muro in ufficio, e quindi le vedo ripetutamente ogni giorno, e odio, odio ODIO aver fatto le foto con lui con 20 kg in più. Ecco, l’ho detto.
Quindi domenica ho deciso di andare a Monza per il prologo della Wec. Che c’entra? Ottima domanda, visto che Mark si è ritirato e non corre più in Wec (tra l’altro, grazie eh per aver organizzato questa cosa figosissima a ingresso gratuito, paddock aperto e sessione di autografi coi piloti proprio l’anno in cui LUI non è più pilota, proprio grazie mille). La speranza ovviamente è che lui venga lo stesso anche se non ci corre più perché come qui tutti ben sappiamo ora lavora come ambasciatore per Porsche (ancora non ci è dato sapere cosa significa ma prendiamola così), e Porsche invece a Monza ci sarà eccome, quindi ecco il barlume di speranza di trovare anche lui a Monza e riparare allo scempio delle nostre foto insieme con altre foto nuove e decisamente più consone ad essere ammirate ripetutamente.

Se non verrà (decisamente probabile) almeno mi sarò fatta un bel giro all’autodromo che non ci sono mai stata e mal che vada rimedierò qualche foto e autografo da qualcun altro (e sembra che io abbia detto questa frase con nonchalance e grande maturità ma in realtà quello che penso è MARKCAZZAROLADEVIVENIRECHEIOVENGOAPPOSTAFINOLIPERFARE
QUESTEMINCHIADIFOTOINSIEMEABBANDONOPUREIMIEIFIGLIPERUNGIORNO
INTEROSOLOPERTEEEEEEEEEE!!!!).

Nonchalance.

E maturità.

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