Come fate?

Io lo vorrei sapere davvero: come fate??

Come fate voi mamme che avete figli coetanei dei miei che postate foto dei vostri bimbi che ridono allegri e sguaiati tra le onde del mare? Che pubblicate foto del vostro aperitivo in spiaggia con commento “Relax”? Che vi fate selfie sul lungomare di sera insieme ai vostri amici e siete tutte truccate e pettinate bene?
Spiegatemi come cazzo fate, vi prego.

Uno: le foto nell’acqua dei figli sorridenti, allegri, tra spruzzi e secchiellini colorati. I miei per farsi convincere a entrare nell’acqua hanno spaccato i timpani di mezza spiaggia, e anche quando ci sono entrati non è che esplodessero di gioia. Anzi, direi proprio il contrario. Inoltre anche qualora avessimo potuto godere di qualche momento di sana gioia acquatica, le foto QUALI? Chi è che ha delle mani libere di fare le foto con due piccole persone che non vedono l’ora di scappare ovviamente in due direzioni opposte e contrarie e preferibilmente più lontano possibile dall’acqua?

Due: gli aperitivi e i drink in generale SEDUTI a un tavolino. Ah ma sul serio voi durante le vostre vacanze avete trovato il tempo di SEDERVI? Allora forse avete un figlio solo, o forse i vostri figli sono più grandi dei miei (o estremamente più piccoli), non lo so, spiegatemelo come avete fatto, perchè io in una settimana di vacanza (peraltro in un hotel per famiglie, con animazione, giochi e cazzi e mazzi apposta per bambini) mi sono seduta solo due volte per il tempo di una sigaretta aspirata velocemente in 4 tiri e poi via di nuovo a correre dietro a uno dei due scatenati (sì ok ogni tanto fumo ancora, e allora?), per il resto sarebbe stato bellissimo sedersi anche solo 10 minuti nei tavolini a bordo piscina, al fresco, con un bel drink o digestivo dopo cena, ma ahimè non è stato umanamente possibile, dato che tenere i gemelli nello stesso posto per più di 45 secondi sembra una missione impossibile. Voi ci siete riusciti? Spiegatemi come avete fatto, grazie.

Tre: serate con amici. Cosa? Dove? Quando? Chi?? Le nostre serate in vacanza erano composte da baby dance in hotel, giro su scivolo e altalena, poi passeggiata nei 300 metri di lungomare (con passeggino per cercare di far rilassare un po’ i guerrieri) e poi A LETTO.
Ore 22, 22.30 al massimo. Trucco e parrucco? Ma per chi? Ma quando? Ma chi ha tempo? E chi ne ha voglia, soprattutto?

Che io lo so benissimo che è solo una fase, che tornerà una parvenza di vita normale, ma lasciatemi dire che un po’ mi è mancato il tempo lungo e stiracchiato delle vacanze di “prima”, che più che vacanze adesso si chiamano “tour de force di una settimana al mare”, e mi è mancato soprattutto (e non l’avrei mai detto) usare il lettino in spiaggia per quello a cui serve, ossia sdraiarcisi sopra, e non usarlo solo ed esclusivamente come spogliatoio e/o fasciatoio.

Se avete due gemelli di due anni e siete riusciti a fare tutte queste cose qui, allora vi prego, illuminatemi. Ma se non rispondete ai requisiti di cui sopra allora lasciate stare, mi accontento di sapere che prima o poi (prima di quanto immagino, probabilmente) tornerò a fare una vacanza degna di potersi definire tale.

Un commento su “Come fate?

  1. Ahahahah come ti capisco! Immagino la scena perfettamente. E poi, uscire dalle mura domestiche con i figli vuol dire traslocare mezza casa. Mi stresserei solo a pensarlo.

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