My journey to #MeetMark

Come tutte le cose belle e importanti, anche questa è nata per caso. Un’idea che viene così, da un input che non ti aspetti, l’ultima volta è stato un commento su Instagram, questa volta è stato un tweet. Un tweet tra i migliaia che scorro ogni giorno, un tweet simile a tanti altri che avevo già letto: Mark che presenta il suo libro in un posto, di solito è in qualche libreria, questa volta è in un hotel, un resort piuttosto lussuoso in una cittadina dal nome mai sentito e che non ho idea di come si pronunci nel sud del Galles, Chepstow.
L’anno scorso, all’uscita del suo libro (che possiedo ovviamente in n.2 copie autografate ottenute sul suo sito ufficiale, in versione australiana e inglese) questi incontri di presentazione con relativa sessione di foto e autografi erano frequentissimi, tutti a Londra e dintorni, e nonostante per ognuno di essi abbia pensato a quanto sarebbe stato bello (e pazzo) andarci, il pensiero non è mai andato oltre a questo.

Io non lo so cosa è scattato questa volta. Non lo so cosa mi è venuto, ma questa volta, QUESTA, ho sentito che era la mia. Ho iniziato così per curiosità a spulciare i voli, e ho scoperto l’esistenza dell’aeroporto di Bristol, che è proprio lì da quelle parti. E si è fatta sempre più largo nella mia testa questa idea che tutto in un colpo, parlandone con l’Uomo, è diventata reale. In un pomeriggio la curiosità ha lasciato il posto all’organizzazione, molto virtuale, di un possibile viaggio.
Ieri mattina, all’arrivo di una mail che mi confermava che volendo il mio biglietto di ingresso per l’evento era già là che mi aspettava all’ingresso, ho preso la decisione: SI VA. E dopo 5 minuti avevo prenotato il volo di andata. Ieri pomeriggio ho prenotato i due voli di ritorno e l’albergo.

E così, dopo due anni che non esco nemmeno la sera, mercoledì prossimo 1 giugno, io, da sola, senza nessun altro insieme a me, partirò da casa con un pullman che mi porterà all’aeroporto di Bologna per andare a Bristol, e da qui inizierà la mia avventura di due giorni a Chepstow, che culminerà nel pomeriggio di giovedì 2 giugno, alle 14.30 quando finalmente sarò davanti a lui che presenta il suo libro. Passerò la notte tra giovedì e venerdì in aeroporto a Bristol e alle 6.20 un volo Ryanair mi porterà a Palma di Maiorca, dove rimarrò per 3 ore ad aspettare un altro volo Ryanair che mi riporterà a Bologna.
Lo so, è follia pura. Ma più ci penso più sento che se non lo facessi me ne pentirei per tutta la vita. E ci sono tutte le condizioni, è festa, è ponte, c’è un volo diretto (l’unico) proprio di mercoledì, i bimbi saranno col papà che è a casa. Questo realizza due miei sogni insieme: incontrare Mark e fare un viaggio all’estero da sola.

I pensieri in testa sono tipo un milione. Penso che chissà come andrà, se pioverà, quanto mi mancheranno i miei cuccioli, cosa farò (e dirò!!!) quando mi troverò davanti a lui per l’autografo e le foto, come farò esattamente a tornare in aeroporto per il ritorno e se incontrerò la mia amica virtuale Hayley, se mi sentirò una demente da sola in giro per l’Inghilterra o se sarà una figata pazzesca, dove mangerò, cosa farò nelle millemila ore di attese che ho in giro per aeroporti vari, se l’iPhone mi resterà carico abbastanza, se riuscirò a non consumare tutto il traffico Internet, se quando Mark parlerà capirò quello che dice o non ci campanerò una mazza (che l’inglese australiano è una roba tremenda) e se capirò quello che dice a ME nell’ipotesi che mi dica qualcosa..

Anyway, sta succedendo davvero. Per seguire questa mia pazzia su Twitter ho creato l’hashtag ufficiale dell’evento che è appunto #MeetMark, nella remota, remotissima speranza che Mark legga qualcuno di questi tweet dove è menzionato fino all’ignoranza e quando sarò là magari mi riconosca…. Oh look, l’italiana pazzoide di Twitter is here!
Chepstow, I’m coming!!

2 commenti su “My journey to #MeetMark

  1. No vabbeh, che figata!!! Tutto!! Il viaggio da sola, com’è nato, il desiderio che si avvera…
    Non oso immaginare come ti senti 🙂
    Brava, brava, brava!! Poi vorrò i dettagli 🙂

    PS: ho la presunzione di essere stato velatamente citato in questo post… Beh direi che il salto di qualità dell’incontro è notevole 😀 😀 Però a Chepstow non so se il mare è bello come a Tuerredda 😉

    • Maddai, hai colto la sottile citazione?? 😀 😀
      Non credo che troverò da qualche parte un mare che possa competere con quelli che mi hai mostrato tu, men che meno a Chepstow visto che è un micropaese disperso nelle campagne inglesi e più che un fiume che lo attraversa non può offrire!! XD
      Non temere per i dettagli del viaggio, ne avrete fino alla nausea!! 😀 😀

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