Pietra sopra

Ieri sera si è chiusa la festa di Modena, quella che noi ancora chiamiamo Festa dell’Unità anche se non si chiama più così da anni.
Quest’anno ci sono andata uno sproposito di volte, anni fa la detestavo, e invece da qualche anno mi piace proprio tanto. E’ diventato un po’ un rituale, quando inzia si vanno a vedere i fuochi, poi ci sono i ristoranti da provare perchè sennò diversamente non ci andresti mai (tipo l’indiano), il waffel bar, che poi ci tocca stare un anno senza waffel, e poi il ristorante tradizionale, quello spagnolo, quello messicano, quello delle Langhe eccetera eccetera.
Ieri sera è stata una bella serata, ovviamente per la compagnia in primis. Siamo andati a mangiarci una buona paella al ristorante spagnolo, e si stava da Dio. Poca gente, molto (molto!) fresco.
Poi passeggiata in libreria (che si stava bene al caldino), e finalmente il mitico gioco degli anelli. Alla fine abbiamo ceduto, abbiamo giocato con 50 anelli e ovviamente non abbiamo vinto una fava, ma erano 20 giorni che ci fermavamo davanti alla bancarella, ormai era solo questione di tempo.
Sul prestino ci sono stati i soliti bellissimi fuochi per la chiusura, e dopo sono andata a perdermi nella mia bancarella preferita: quella delle pietre. Ci avevo già passato ore nelle serate passate, quando mi sono regalata un quarzo rosa da portare con me e uno da tenere sul comodino, ieri sera invece ero lì per un regalo a un’amica che non sta passando un bel periodo, quindi ho chiesto a una delle commesse di aiutarmi a scegliere qualcosa che la potesse aiutare a stare meglio, e così sono entrata nel magico mondo delle Mochi Balls. Ci abbiamo perso un tempo non quantificabile, però per me è bellissimo, In pratica queste pietre viaggiano a coppie, un maschio e una femmina, e servono a riallineare le nostre energie. Vanno tenute in mano e funzionano come una “pila”,

“Le Mochi sono state usate per secoli da Sciamani indiani delle tribù nord americane e, anche se solo recentemente scoperte negli U.S.A., erano già note in scavi archeologici d’altri continenti. Sono raccomandate nell’uso d’antiche e moderne pratiche esoteriche, la canalizzazione superficiale indica che queste pietre sono adatte per le invocazioni sia nel cammino dell’evoluzione personale sia nelle situazioni di guarigione; nell’ambito del lavoro spirituale individuale queste pietre si connettono con l’energia della terra.
Le Mochi portano la sintesi della dualità maschile e femminile dovuta ad una deposizione degli strati ferrosi con diversa carica magnetica.Rendono consapevoli e fanno apprezzare e riconoscere l’indipendenza della propria natura.
Le Mochi se tenute in mano aiutano nei viaggi interiori e nelle meditazioni, stimolano un effetto energizzante sul campo energetico ricaricando le zone dove sono poste,riequilibrano yin e yang .Il maschio (tondo) va tenuto nella mano sinistra, la femmina (piatta) nella mano destra.
Le Mochi possono essere usate per allineare i centri energetici, per rimuovere blocchi psichici, per stimolare il chi (ki), per stabilizzare e proteggere. Quando sono poste il maschio sulla Corona e la femmina sul primo Chakra o sotto la pianta dei piedi, le vibrazioni generate purificano e normalizzano la colonna dei Chakras e il flusso d’energia lungo la spina dorsale.Utilizzate sul terzo occhio possono indurre chiaroveggenza e percezioni di vite precedenti.
Le Mochi fungono da poli protettivi se collocate in un ambiente, sprigionando un’amichevole energia. Sono state considerate sacre dal popolo Navajo.Usate per pratiche magiche e per guarigioni dagli Sciamani e dai Capi Indiani tanto da essere anche chiamate “Shamans Stones”. “

Insomma, alla fine ne ho presa una coppia per la mia amica e una coppia per me (che mi ha regalato l’Uomo).
Io ci credo molto nel potere delle pietre, l’ho scoperto quasi per caso, o forse sarà davvero un caso, non so, però da quando un paio di anni fa mi sono messa in casa un cuore di ossidiana verde che aiuta a superare i blocchi emotivi… la mia vita è cambiata molto. L’ho realizzato dopo diverso tempo che i miei cambiamenti sono stati successivi all’acquisto della pietra. Beh insomma, io ci credo ed è un mondo veramente affascinante… Oltre al fatto che sono splendide. Il quarzo rosa  poi è la pietra del mio segno zodiacale, e da quando ce l’ho devo dire che mi sento un po’ più serena e tranquilla, più disposta verso gli altri e a farmi trasportare dai sentimenti senza contrastarli.
Vabbè, tutto ciò per dire che su quella bancarella mi ci perdo, anche ieri mi sono divertita un sacco a ascoltare e imparare un sacco di cose nuove.
Dopo il sacro, il profano: l’ultimo waffel della stagione. Non si poteva proprio perdere. Cioccolato e panna montata, yuuum!
Arrivederci quindi all’anno prossimo festa, ma intanto giusto per stare in tema, sto valutanto di iscrivermi a uno dei corsi che organizzano quelli delle pietre, “Conoscere i Chakra”. Fiko…….

7 commenti su “Pietra sopra

  1. Oddio la paellaaaa!!! O_O (ok, mi ricompongo ahahahahah)

    Non conoscevo le Mochi ed i loro “effetti”… bello! 🙂
    Anche a me piacciono molto le pietre, però non ne ho mai comprata una, e sul fatto che funzionino ovviamente sono un pochino scettica, dovrei provare. Però, dopo aver letto il tuo post, se in questo momento mi trovassi davanti una bancarella acquisterei la coppia di sicuro senza nemmeno pensarci! Come mi servirebbe un po’ di pace interiore, tranquillità, positività…uuh e l’elenco è infinito. Usufruendo del titolo del tuo post: ci metterei volentieri una pietra sopra a questo periodino…

    Buona giornata Baby 😉

  2. Uuh…anche io ho un cuore di pietra 🙂 Precisamente è steatite e, diversamente dal tuo, è rosso. Sono daltonico si, ma è rosso!! 🙂
    E sai una cosa? Mi sa che anche a me ha portato effetti positivi 🙂

  3. c’ero anche io,ormai è un rituale l’ultimo giorno della festa (e del mio amato Falò che non rivedrò fino all’anno dopo)..ed è un po’ la commemorazione dell’estate che è quasi finita!
    L’indiano di ponte alto è davvero buono meno male che è a Bologna (dove credo prima o poi mi daranno la cartolina di socia sostenitrice..per me è una specie di droga quella cucina)!!

    • Uhhh l’indiano, non me ne parlare… Se fosse a Modena sarei cliente fissa, col fatto che detesto Bologna è un grosso deterrente…. Quindi ne approfitto quando vengono alla festa. Che poi io il curry lo metterei anche nel latte e biscotti… Gnamm!

  4. Io invece VORREI che fosse un appuntamento fisso ma tutti gli anni ci passo due o tre volte, e MAI a mangiare… in compenso però mi sono fatto i miei panini liquidi agli stand della birra artigianale e ho potuto finalmente ascoltare i Bud Spencer Blues Explosion!
    Questa cosa sulle pietre è affascinante, sono uno scettico perciò credo che alla prima occasione comprerò un paio di pietre moki, che posso sempre tirare addosso a chi mi disallinea i chakra (come si permettono di permettersi?!) nel caso non funzionino a dovere ;p

    • C’ero anche io a vederli…. E non è che…. emh, come dire, sia stato il concerto più bello della mia vita :-\
      Quella sera sono andata a mangiare una bruschettona proprio lì allo stand della birra… Magari ci siamo incrociati! 🙂

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