Salute

Questa settimana me ne sono stata chiusa in casa in compagnia di una simpatica tonsillite. Che volete farci, a volte ritornano.
Comunque, a parte il fatto che volendo mi sono anche riposata, mi allaccio a questo discorso per scrivere questo post che in realtà ho in mente da un po’.
Parlando appunto di salute, possiamo dire ormai ufficialmente che sono una ex fumatrice. Da gennaio non ho più fumato nemmeno una sigaretta, neanche in compagnia e neanche per riuscire ad andare in bagno. Anzi, quelle che avevo in casa le ho affidate all’Uomo, in modo che non mi venisse mai la tentazione di riaprire il pacchetto anche solo per qualche tiro consolatorio.
Diciamo che non è facilissimo, nel senso che a volte ci sono dei momenti in cui sto particolarmente bene e mi sento particolarmente serena dove penso che per rendere tutto perfetto ci vorrebbe proprio una bella sigarettina. Quello che manca in realtà è il gesto, l’atto. Non il gusto di per sè che mi fa anche un po’ schifo, ma proprio l’azione del fumare in sè. Quel momento tutto per te che hai in intimità con la tua sigaretta, un momento di pace diciamo.
Però sono sempre riuscita a resistere, proprio consapevole del fatto che alla fin fine è solo un gesto, un rituale, che non solo non significa molto ma fa anche tanto ma tanto male alla salute.
Sembra un discorso posticcio, di quelli del tipo “fumare fa male, fumare uccide”, tipo le frasettine minacciose scritte sui pacchetti. Ma credetemi, sono la persona meno bacchettona del mondo in fatto di salute, tant’è vero che io mi curo pochissimo e spesso abuso della mia fortuna in fatto di salute, non curandomi minimamente degli effetti a lungo termine dei miei comportamenti sbagliatissimi, trovando rifugio nella filosofia “Tanto di qualcosa bisogna pur morire”.
Figuratevi quanto me ne poteva fregare che il fumo fa male.
Però, c’è un però. Da quando ho smesso, ho iniziato a notare il rovescio della medaglia. E’ vero che ho smesso completamente da gennaio, ma già durante tutto l’anno passato avevo ridotto drasticamente le mie 10-15 sigarette al giorno, ed ero passata a circa un paio alla settimana. La prima cosa che ho dovuto constatare è che ho passato il primo inverno dopo 10 anni (tanto è il tempo per cui son stata fumatrice) senza una bronchite cronica con conseguente produzione industriale di catarro-barra-muco. Passavo sempre tutto l’inverno con una tosse mostruosa e il fiato corto la mattina, con il bronco atrofizzato. E invece quest’anno nemmeno un colpo di tosse, niente raffreddore, e soprattutto la capacità di respirare normalmente facendo dei bei respironi profondi.
Non sto nemmeno a dire poi i vantaggi a livello della pelle, che ha perso l’alone giallino e l’odore di fumo impregnato sulla punta delle dita, per non parlare del retrogusto di fumo che era sempre presente in bocca, anche la mattina appena sveglia.
Ma la cosa che più di tutte mi ha, diciamo, sconvolto, è vedere gli altri. Ho iniziato a notare gli effetti del fumo sulle altre persone. Prima su tutti una mia cara amica che non vedevo da un po’, che ha sempre gradito una sigarettina in compagnia, ma nell’ultimo anno, causa casini vari e stress, è diventata fumatrice abituale arrivando anche a un pacchetto al giorno. Quando l’ho rivista, ho notato subito il peggioramento della sua pelle (a cui peraltro tiene in maniera maniacale), ma poi parlando, ha più volte tossito in un modo in cui mai l’avevo sentita. Una tosse di quelle grasse, profonde, tipo le mie degli inverni passati. Ci sono rimasta veramente di cacca, lo devo ammettere.
Come ho anche notato altre persone, ad esempio la commercialista, con il pacchetto sulla scrivania, i vestiti impregnati di fumo e una voce baritonale che le dava 15 anni in più della sua vera età. O come un amico fumatore incallito da anni, che dopo quasi due anni ho rivisto ancora più ingiallito e con una voce roca e cavernosa da aver paura che ci rimanga secco ad ogni risata.
Ecco perchè non mi torna la voglia di farmi una sigarettina neanche per sfizio, per rilassarmi, o per un momento di pace. Vi assicuro che da fumatrice, pur sapendo tutte queste cose, non me ne importava. Adesso invece, visto “dall’altra parte”, mi fa schifo e mi fa pure tristezza vedere le persone accanto a me che deperiscono così a causa di questa abitudine.
Poi è chiaro che ognuno della sua vita e della sua salute fa quel che vuole, e sono ancora convinta che di qualcosa si debba pur morire. Io comunque, per quanto mi riguarda, ho deciso di morire a causa di qualcos’altro. Sapevatelo.

12 commenti su “Salute

  1. Prima di leggere questo post il mio pensiero era: “Leggo, commento e poi mi fumo una ciosba”. Nonostante tutto credo lo farò. Ho proprio il pacchetto qui…ti do pienamente ragione sulla questione del gesto abitudinario…è veramente impressionante quanto renda psicologicamente dipendente anche solo il pensiero della sigaretta. Piccolo anedotto: una mia amica gran fumatrice da anni un bel giorno le ha guardate e le ha spappolate gettandole nel cassonetto. Io le ho fatto notare: “certo potevoi anche darle a me, tanto dovevi buttarle! (perdindirindina…erano marlboro!!!;)). La sua risposta: “Eccerto! Io le butte per non morire! Mica la voglio la responsabilità della tua di morte!” Effettivamente non fa una piega.
    Ps: Nonostante tutto questo tergiversare la voglia di nicotina resta..indi…vado a d intossicarmi un po’ lasciandoti i miei più vividi e siceri COMPLIMENTI; soprattutto per la tenacia! Baci & abbracci!

  2. Apperò!! Brava!! Di certo più di me, che fumo, periodicamente smetto decidendo di punto in bianco di farlo e decidendo pure quando ricominciare. Ogni volta smetto davvero per fare una pausa temporanea più o meno lunga, ma so già che poi ricomincerò. A dire la verità, da quando sto a Roma non ho mai smesso anz, ho aumentato il numero. E sento che sta per arrivare il momento i rismettere di nuovo. Una volta ci sono riuscito per un anno, e con quello che mi era capitato in spagna forse non dovrei nemmeno sentire l’odore del fumo, anche se la causa, pur essendo stato un problema al polmone, non era il fumo…
    Complimenti ancora!!

  3. Oddio, lo zio Bob fuma?? Questa la imparo adesso… Adesso già mi vedo, diventerò la classica ex fumatrice rompipalle che fa “flap flap” con la manina appena le arriva in faccia un filino di fumo dicendo “Eeeaaaahhh, daii, che schifo, che puzzaaaa!”.
    Eheheh, no dai scherzo… Ma se fumate uscite da OBlezio, che poi ci rimane impregnato l’odore!! 😀 😀

  4. Ebbene si, lo zio Bob fuma e pure da parecchio… Cominciò con le Merit, poi assò alle Marlboro Light, per poi abbonarsi alle Camel Light tradite quest’anno per le Benson Blu. In effetti…quanti soldi buttati…

  5. Ecco, questo non l’avevo scritto ma forse è abbastanza logico… Le finanze ne hanno tratto un notevole giovamento, è vero, è una spesa enorme, ma anche questo l’ho notato davvero solo dopo… quando senza capire bene come mai mi trovavo con un sacco di dindi in più nel portafoglio!

  6. Si però, apparte i complimenti, che in questi casi sono un obbligo, io vorrei sapere una cosa: ma adesso, dopo i fulgidi momenti (madò, che poeta! – autocompiacimento), la sigaretta da cosa viene sostituita ? 🙂

    • Con una dormita….
      O con un gelato, a seconda dei momenti della giornata! 😀
      Yumm… gelato….
      Non è che ci voglia uno scienziato per capire perchè chi smette di fumare ingrassa….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...