“The Big Mess” weekend

Esattamente come programmato, questo weekend ho messo sottosopra la casa per cercare di darle un senso (che forse non ha mai avuto). Approfittando della libreria da riempire, sono partita dalla camera da letto per arrivare fino alla cucina. 40 metri quadrati possono diventare davvero, ma davvero tanti.
E’ andato tutto bene? Ma assolutamente no.
Intanto, quello che io credevo essere un tunnel senza fine, si è dimostrato un tunnel molto più lungo di quanto avessi immaginato. Alle 18 di ieri sera, dopo 8 ore di lavoro, ero nello sconforto più totale. Avevo finito solo la camera e il ripostiglio, e la casa sembrava ancora un accampamento rom.
La cosa che mi ha sconvolto di più è stato scoprire la quantità di cartoni e sacchetti che ho nascosto in giro per casa. Un numero incalcolabile. Molti erano refusi del trasloco, e dopo 3 anni e mezzo era veramente il caso che prendessero l’uscio.
Insomma, per farla breve, le attività di ieri:
– sgrassamento e riempimento della libreria;
– riorganizzazione degli armadi in camera;
– riorganizzazione del ripostiglio;
– produzione di 5 sacchi alti quanto me di pattume;
– due ferite riportate dalla sottoscritta, una autoinferta col cutter sul pollice sinistro in un momento di crisi (no scherzo, non l’ho mica fatto apposta…) e una un po’ più profonda e sanguinante sull’indice destro. Non sono certa di come me la sono procurata, penso tentando di infilare un cassetto di nuovo nella sua sede. Forse mi sono anche tagliata con del ferro, non so, e penso anche che la mia antitetanica sia scaduta. Comunque sono tranquilla perchè oggi l’ho disinfettata per bene con il Viakal, sono certa che guarirà in men che non si dica. Oppure morirò, vedremo.
Oggi invece ho pensato alla cucina, che ho completamente rivoluzionato e ho anche colto l’occasione per disfarmi di un po’ di robaccia di pessimo gusto che avevo riposto qua e là.
Attività odierne:
– riorganizzazione della cucina (appunto);
– sgrassamento dei mobili, dei ripiani e del mio odioso frigo in acciaio inox che sono riuscita a far tornare a splendere;
– produzione di (solo) 3 sacchi di pattume un po’ meno grandi di quelli di ieri.
Ho praticamente finito. Mi sono messa a scrivere questo post perchè sto aspettando che siano le 5, così posso fare casino con l’aspirapolvere, che è l’ultima attività che chiude questo tremendo weekend da casalinga disperata (e senza Uomo, sigh, momentaneamente all’estero per un paio di giorni. Sì lo ammetto, ero in crisi anche per questo).
E per chiudere vorrei solo dire questo: God bless the stainless steel cleaner, un piccolo, insignificante boccettino che ho trovato per caso in fondo a uno scatolone e che mi ha cambiato la vita!!

2 commenti su ““The Big Mess” weekend

  1. se il viakal non funziona bene come disinfettante io passerei al drago pulisan…o alla soda caustica..ma quest\’ultima solo nei casi estremi!

  2. Azz il Drago Pulisan!! Non ci avevo pensato! Però devo dire che sono soddisfatta del Viakal, la ferita ormai è quasi sparita… E il dito c\’è ancora, quindi tutto ok direi….

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