Pensieri notturni

Ieri sera erano quasi le 2, stavo tornando a casa guidando piano con i finestrini abbassati godendomi un freschino delizioso.
E a quel punto sulla mia solita rock station preferita parte "Everything I do" di Bryan Adams. Bryan, il mio primo amore, e la canzone che mi aveva fatto innamorare di lui.
Ed è stato come quando, mentre riordini la casa, apri un cassetto e trovi una scatola di vecchie foto, ti siedi per terra e inizi a spulciarle incuriosita, e poi ti capita in mano la foto del tuo fidanzatino delle medie. Ti scappa un sorriso, e in un secondo ritorni a quei giorni, senti i profumi e le sensazioni di quei pomeriggi passati fuori dalla scuola…
E ti accorgi che non stai già più pensando a lui, che chissà che fine ha fatto e dove abita ora, ma stai pensando a TE. Pensi a te che vivi quei giorni e ti ricordi le amicizie, gli amori, le confidenze, le paure… E soprattutto, il modo di vedere la vita che avevi allora, che era un modo ingenuo, pieno di speranze e pieno di progetti, il modo di vedere la vita di una ragazzina con ancora tutto da fare e tutto da scoprire, un momento della vita dove tutto, le gioie e le disperazioni, tutto era amplificato un milione di volte rispetto a oggi, e le sensazioni si vivevano con tutto il corpo, con la pancia, lo stomaco e il cuore, e non solo con la testa come spesso capita adesso.
Ecco, in un secondo sono tornata nella vivacità e la frizzantezza di quei giorni, mi sono sembrati tanto lontani eppure le sensazioni sono ancora assolutamente vive sotto la pelle. E forse quella è proprio la parte più vera ed autentica di noi, una freschezza e una spontaneità che non torneranno più uguali, ma che ci rimangono dentro, nel sangue, e ogni tanto ritornano a galla.
E così una canzone in un attimo ti porta in un altro mondo, se la senti nel momento giusto. E se poi parte anche una lacrima, beh chi se ne frega, tanto non c’è nessuno che ti vede…
di Miseria Cantare Inviato su Musica

2 commenti su “Pensieri notturni

  1. Ed è proprio così, ad ogni età, te lo garantisco.Quando succede, ti senti che hai vissuto, comunque. E ti senti ricca, ricca di te.

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